Le patologie del piede legate allo sport

Una terapia per tutti i sintomi

L’attività sportiva è sicuramente un toccasana per il fisico e per la mente, non a caso i latini dicevano “Mens sana in corpore sano”.

 Ma spesso chi fa sport in maniera professionistica o agonistica può soffrire di alcune patologie legate all’ artrosi o ai dolori articolari in generale.

 Il Dott. Leonardo Donati è uno specialista del settore e applica tutte le moderne cure e terapie per alleviare i problemi e i dolori degli sportivi.

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I sintomi delle patologie sportive

La prevenzione è la miglior cura

L'artrosi articolare può essere un problema anche per gli atleti professionisti e gli sportivi in generale. E' una problematica che riguarda quindi anche la fascia di popolazione più giovane. Attività sportive traumatiche, esercizi ripetitivi e microtraumi ripetuti  - in particolare se associati a deviazioni degli assi degli arti inferiori (ginocchio valgo o varo), traumi distorsivi con lesioni legamentose/lesioni meniscali/lesioni cartilaginee, o instabilità/lassità articolare - possono danneggiare le cartilagini articolari in modo che l'attività sportiva diventi un importante fattore di rischio per l' insorgenza dell'artrosi articolare in età più matura.

 

Le lesioni del menisco e dei legamenti del ginocchio comuni nei traumi sportivi, sono condizioni preartrosiche sicure soprattutto se sottoposte a trattamento chirurgico di asportazione della cartilagine meniscale. I sintomi classici come il dolore articolare, la difficoltà di movimento, la limitazione articolare ed il blocco articolare, il versamento di liquido sinoviale sono campanelli di allarme da non sottovalutare soprattutto in giovane età.

La prevenzione dell'artrosi

Terapie e ginnastica

La prevenzione dell'usura delle articolazioni, e quindi dell’ artrosi articolare, è estremamente importante, sia per chi pratica o ha praticato sport che per le persone impegnate in attività lavorative pesanti. E’ indispensabile essere consapevoli dei corretti comportamenti da adottare, non solo come pazienti.

 

Il primo consiglio che offro ai miei pazienti consiste nel formulare appositi programmi di terapie fisiche, ginnastica con mobilizzazione articolare al fine di prevenire una perdita di elasticità della capsula articolare e rinforzo muscolare con esercizi in scarico (bicicletta, nuoto) capaci di mantenere un tono muscolare idoneo ad una buona funzione articolare, associati a ginnastica posturale ottimale al fine di ottenere una carico articolare uniformemente distribuito.

 

Queste attività, unite all’ utilizzo di tutori come ginocchiere o plantari e associate al controllo del peso corporeo, possono efficacemente contribuire alla riduzione dell’attrito articolare e quindi all'allungamento della vita articolare.

 

Inoltre, non si devono sottovalutare gonfiori, versamenti di liquido sinoviale, lesioni o distorsioni che, sebbene affrontati in fase acuta, devono poi essere monitorati per scongiurare o ritardare l'insorgenza dell’artrosi articolare.

Le diagnosi per le patologie sportive

Precisione ed affidabilità

In caso di trauma o nel caso in cui la patologia è particolarmente sfumata, l’esame principe per la diagnosi di un danno cartilagineo (condizione pre-artrosica) è la RMN con la quale si riescono a vedere tridimensionalmente le lesioni cartilaginee e le lesioni associate, cioè lesioni legamentose (LCA, LCP e legamenti collaterali) o lesioni meniscali.

 

Anche la TC è un esame particolarmente valido per diagnosticare lesioni meniscali e ossee, anche se meno specifico per le lesioni pure della cartilagine. La radiografia convenzionale in questi casi non è sufficientemente definita per chiarire una ipotesi diagnostica di danno cartilagineo.

Le terapie per l'artrosi articolare sportiva

Trattamenti e chirurgia

L'osteoartrite (OA) colpisce spesso le persone giovani, sia chi effettua attività sportive intense, sia chi svolge lavori impegnativi per il fisico. Ad esempio le lesioni del menisco e dei legamenti del ginocchio, come pure le fratture intra-articolari, sono condizioni preartrosiche certe.

 

Il Trattamento appropriato dei traumi articolari in età giovanile consente di prevenire l’insorgenza dell’osteoartrite in età più matura. Il trattamento dell'osteoartrite in generale e quella del ginocchio e dell'anca in particolare è diretta a:

  • Prevenire l’insorgenza dell’artrosi in età matura.
  • Ridurre dolori articolari e rigidità.
  • Mantenere e migliorare la mobilità articolare.
  • Limitare la progressione del danno articolare.
  • Educazione del paziente circa la natura del disturbo e la sua gestione

Si distingue una terapia non farmacologica, una farmacologica ed una chirurgica .

La gestione ottimale della AO richiede una combinazione di trattamenti farmacologici e non farmacologici.

I trattamenti non farmacologici

  • Cambiamento dello  stile di vita  al fine di evitare attività gravose o lesive per le articolazioni malate.
  • Esercizio fisico, potenziamento muscolare e esercizi per mantenere elastiche le articolazioni.
  • Controllo del peso  corporeo con lo scopo di tenerlo il più basso possibile al fine di scaricare le articolazioni danneggiate.
  • Uso di tutori (ginocchiere, solette, polsiere).
  • Terapie fisiche (dalle tens alla tecarterapia) e l'agopuntura.

I trattamenti farmacologici

  • Paracetamolo a dosi di 3-4 g al giorno
  • Antiinfiammatori per via sistemica: più efficaci del paracetamolo a contenere il dolore e l’infiammazione tipiche dell’Ao
  • Antiinfiammatori per via locale: sono raccomandati nella maggior parte delle linee guida per il trattamento dell’AO
  • Oppiodi: estremamente efficaci nel trattamento del dolore
  • Farmaci che modificano la  struttura cartilaginea (condroitin solfato e glucosamina): nel lungo termine sono in grado di rallentare la progressione della malattia, infatti nei soggetti che ne fanno uso adeguato il rischio di andare incontro ad un intervento di protesi è decisamente inferiore.
  • Infiltrazioni di cortisone: estremamente efficaci nel controllo del dolore e dell’infiammazione, ma poco efficaci sulla rigidità e sulla funzione articolare
  • Infiltrazioni con Acido Ialuronico: riescono sia a modificare la progressione della malattia, sia a migliorare la funzione articolare. Diminuiscono la rigidità e si sono dimostrate più efficaci di quelle con cortisone nel mantenere il controllo del dolore in un periodo compreso tra le 4 e le 12 settimane dopo l’infiltrazione

I trattamenti chirurgici

  • Artroscopia: permette di effettuare debridement articolare/lavaggio, asportazione di corpi mobili articolari, meniscectomie, perforazioni e microfratture per i difetti cartilaginei fino ai trapianti di cartilagine.
  • Osteotomia: intervento invasivo che porta alla correzione della deviazione dell’asse dell’arto interessato al fine di evitare il sovraccarico nel segmento malato (osteotomie valgizzanti e varizzanti).
  • Protesi: i pazienti con OA dell'anca o del ginocchio che non hanno ottenuto un adeguato sollievo dal dolore e miglioramento funzionale di una combinazione di trattamento non-farmacologico e farmacologico devono essere considerati per interventi di sostituzione articolare, intervento di chirurgia maggiore per l’alta invasività, ma estremamente efficace per il ripristino di un mobilità articolare senza dolore. Nel ginocchio è possibile anche la protesizzazione del solo compartimento malato (protesi monocompartimentale) meno invasiva della protesi totale del ginocchio e dalla riabilitazione precoce.
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